il progetto

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Il gioco delle 100 utopie è stato ideato e condotto da Luca Mori nell’anno scolastico 2015/2016 con l’obiettivo di raccogliere le utopie immaginate dalle bambine e dai bambini tra i 6 e gli 11 anni in diverse regioni d’Italia, realizzando così quella che può essere considerata la prima esplorazione sistematica sul loro immaginario utopico e politico.

Storia del progetto

Mi chiamo Luca Mori e sono, dal punto di vista accademico, un filosofo della politica. A partire dal 2005 progetto e conduco interventi formativi nelle Scuole dell’infanzia e nelle Scuole elementari e, da allora, ho affrontato con centinaia di bambine e bambini dai 5 agli 11 anni un classico esperimento mentale della filosofia: quello incentrato sull’invenzione di un’utopia.

Durante gli incontri sono emersi interrogativi e idee che ci hanno stupito – me, loro stessi, gli insegnanti presenti e le famiglie: i bambini hanno preso posizione sulle prime cose necessarie a creare un posto in cui vivere bene; hanno discusso di come costruire case in cui abitare, strade e piazze; di cosa conservare o abbandonare tra le abitudini e gli oggetti con cui normalmente abbiamo a che fare; hanno conversato sul governo e sulla giustizia, sulle leggi e su cosa bisognerebbe fare con chi non le rispetta, sul denaro e sul dono, sull’amore e sulla sofferenza, sulla bontà e sulla cattiveria, sulle tante ambiguità degli adulti e, in particolare, su quelle dei genitori, che non sempre sono presenti nelle loro utopie, o lo sono soltanto a particolari condizioni. Hanno ragionato di come governarsi, stando tra la preferenza per il governo di uno o di pochi e il governo di molti, o di tutti, cogliendo le difficoltà e perfino i paradossi che accompagnano ogni opzione; hanno parlato di conflitti e di guerre, dei confini della “loro” utopia e di come comportarsi con gli “estranei” che forse vorrebbero entrarci, dei giochi e delle cose da studiare, di energia e paesaggi vivibili, dei mezzi di comunicazione vecchi e di quelli nuovi.

Così facendo, bambine e bambini hanno anche esplorato lo spazio di scoperta tra i loro giudizi (su ciò che vivono e vedono quotidianamente attorno a sé) e le loro ipotesi (su come si potrebbe vivere meglio, tra bambini e con gli adulti).

Non sono mancati conflitti tra punti di vista e proposte, a volte anche impossibili da ricomporre senza convincere gli altri a cambiare idea, o cambiando la propria: ma questo è il gioco della deliberazione democratica, in cui pare necessario esercitarsi fin da bambini. Perché esercitandosi si apprende: come si apprende a nuotare nuotando e a correre correndo, così si impara facendolo a fare ipotesi, a (s)cambiare idee e a decidere con gli altri, trasformando lo spazio di scoperta che la conversazione mette a disposizione in uno spazio creativo.

Ogni idea ha una storia e una preistoria. Il primo spunto e l’occasione per iniziare vennero da Vincenzo Brogi, dirigente del settore Qualità della vita del Comune di Rosignano Marittimo: facendo riferimento alle esperienze di Alfonso Maurizio Iacono e Sergio Viti, egli creò le condizioni per l’avvio di una nuova sperimentazione con i gruppi di bambine e bambini di 5 anni delle scuole dell’infanzia comunali.

A. M. Iacono, S. Viti, Le domande sono ciliegie. Filosofia alle elementari, Manifestolibri, Roma 2000

A. M. Iacono, S. Viti, Per mari aperti. Viaggi tra filosofia e poesia nelle scuole elementari, Manifestolibri, Roma 2004

libro-ledomande  libro-permariaperti

Le prime esperienze nelle scuole dell’infanzia e i primi tentativi di definire il modo in cui introdurre il lavoro sull’utopia sono documentate nel libro In rapido volo con morbida voce. L’immaginazione come ponte tra infanzia e adultità, curato da Maria Antonella Galanti per Edizioni ETS, Pisa 2008.

libro-inrapidovolo

Dopo le prime esperienze nelle scuole dell’infanzia, il lavoro sull’utopia e sugli altri esperimenti mentali è passato a gruppi di bambini più grandi, grazie anche al supporto di Armunia con la direzione prima di Massimo Paganelli, poi di Andrea Nanni, poi di Angela Fumarola e Fabio Masi; con il Teatro Verdi di Pisa negli anni in cui Roberto Scarpa era direttore della formazione; con il supporto di Artimbanco scuola di teatro (Cecina), con la direzione di Marco Leone e con il coordinamento di Ilaria Fontanelli. Tra le persone più vicine nelle sperimentazioni di quegli anni, in numerose occasioni compagne negli incontri con i gruppi, le attrici Erika Gori e Chiara Pistoia. Sono moltissime le maestre – i cui nomi saranno ricordati riprendendo la documentazione degli anni passati – che hanno contribuito al progetto: alcune sono già entrate a far parte dell’equipaggio del nuovo viaggio, come ambasciatrici e costruttrici della nave.

Un altro importantissimo filone di sperimentazione è stato promosso dalla Fondazione Collegio San Carlo, con la direzione scientifica di Carlo Altini, in collaborazione con il Comune di Modena e in particolare con le Scuole dell’infanzia comunali, con l’attenzione e il coordinamento curati dalla dirigente dei servizi educativi Benedetta Pantoli e dal responsabile della gestione del personale scolastico Giulio Cingolani: rientrano in questa collaborazione il percorso “Piccole Ragioni” e il progetto “Filosofare”, che hanno portato alla pubblicazione di due libri [link al sito del progetto Filosofare]

libro-piccoleragioni  libro-Filosofare

Cfr. L. Mori, Cosa rende filosofica una conversazione, in AA.VV. (a cura della Fondazione S. Carlo di Modena), Filosofare. Filosofia con i bambini, Editore Artebambini, Bazzano (BO) 2015, pp. 40-47

L. Mori, Apprendimento e relazione educativa attraverso l’esercizio della mente simulativa, in AA.VV. (a cura della Fondazione S. Carlo di Modena), Piccole ragioni. Filosofia con i bambini, Franco Cosimo Panini Editore, Modena 2012, pp. 55-61

Nel 2014 l’associazione ZALAB promossa dal regista Andrea Segre ha poi premiato un progetto sulle utopie (intitolato Utopie elementari e di confine) che ho impostato nelle linee essenziali con l’antropologa Chiara Brambilla, per proporlo poi a tre scuole di Rosignano Solvay (Scuola Europa), Trento (Scuola Clarina) e Mazara del Vallo (Scuola Ajello). Nell’impostazione del progetto è stata subito evidente la ricchezza di esperienze che poteva derivare dal viaggiare tra classi e regioni d’Italia diverse, portando lo stesso esperimento mentale dell’utopie e diversi doni ed esperienze da una classe all’altra. In un certo senso, il Gioco delle 100 utopie prosegue e amplia questa esperienza resa possibile dal bando “La prima scuola”, nato da una raccolta di fondi dell’associazione Zalab.

La collaborazione con Chiara Brambilla e con le scuole di Trento non sarebbe stata peraltro possibile senza l’eccezionale lavoro promosso da tsm|Step, la Scuola per il governo del territorio e del paesaggio della Provincia di Trento, con la direzione di Gianluca Cepollaro e con il coordinamento e la presidenza scientifica di Ugo Morelli. A Ugo Morelli, in particolare, devo il costante richiamo alla necessità di ancorare il “non ancòra” dell’utopia alla riflessione e all’azione nei contesti di vita. I progetti “Io vivo qui” e “Paesaggi originari”, condotti con la sua supervisione in Trentino – e con il contributo di molteplici “letture” dell’esperienza, tra cui quella di Carla Weber sulle immagini prodotte dai bambini – sono stati anche in questa prospettiva cruciali per l’affinamento metodologico del lavoro e per la cura dei suoi molteplici risvolti in termini di azioni da compiere.

Libro: U. Morelli, G. Cepollaro (a cura di), Paesaggio lingua madre, Erickson, Trento 2013

libro-paesaggiolinguamadre

Altri riferimenti:

http://www.periodicos.proped.pro.br/index.php/childhood/article/view/1095/1040
(Articolo di Luca Mori dal titolo Filosofia con i bambini attraverso gli esperimenti mentali, «Childhood and Philosophy», vol. 8, n. 16, 2012, pp. 265-290)

Equipaggio

Ecco chi ha aiutato concretamente la realizzazione del progetto:

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TIMONIERI sono le bambine e i bambini coinvolti, che apprendono ad attraversare cornici e ad esercitare – conversando insieme – il senso della realtà e quello della possibilità, uscendo ed entrando nei mondi della finzione [secondo quanto evidenziato dalle ricerche di Alfonso Maurizio Iacono]


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COSTRUTTORI della nave sono coloro che, donando un contributo in denaro [attraverso il crowdfunding], oppure ospitandomi, rendono possibile la traduzione dell’idea del viaggio in realtà, contribuendo così in modo essenziale al lavoro:

Fondazione Il Chicco di Riso Onlus (Bergamo); Anonimo (G.B.), Giuseppe Varchetta; Daniele Davì; Punto a Capo Editrice (Pasturana); Agriturismo Alberelli; Mirella Macelloni; Cecilia Incagli; Teresa De Martin; Fortunata Romeo; Mauro Tramacere; Andrea Dani; Laura Cetti; Carlo Maiolini; Cristiana Costa; Stefano Bellanda; Mirko Freni; Anonimo (Torino); Domenico Lipari; Giovanni Mari; Moira Mameli; Gatta Cristina Denise; Diana Daino; Sabrina Bottamedi; Valeria Tesi; Luisetta Colombo; Ilaria Abbondandolo; Dante Amati; Veronica Vozella; Elena Vicenzi; Lucia Roberti; Emma Nanetti; Gemma Orlando; Giuseppina Rossi; Massimiliano Pachetti; Diana Daino e Jean; Ario (a Burranca); Giuseppina Boccasile (MCE Bari); Mariagrazia Raffaeli (Bari-Molfetta); Lina Lippolis (Noci); Massimiliano Turi (Noci); Antonio Panella & Susanna Groppello (ospitalità Castiglione Chiavarese)

Centro territoriale Mammut Napoli, Scampia
mammutnapoli

Tra i costruttori, sono GRANDI COSTRUTTORI:

* Fondazione Il Chicco di riso Onlus (Bergamo)

LOGO CDR
Presidente: Giuliana Beretta

* contesto-infanzia
Contesto Infanzia | Cooperativa Sociale
Rosignano Solvay
Presidente: Ernestina Tirinato

* Punto a capo editrice

puntoacapo

Direzione: Cristina Daglio (titolare e direzione amministrativa); Mauro Ferrari (direzione editoriale)

famigliaapertaonlus
Associazione Famiglia Aperta ONLUS
via Dante Alighieri, Caprona (Vicopisano, Pisa)

* Daniele Davì
* Anonimo
(G.B.)
* Giuseppe Varchetta

* Roberto Catalano & Fiorella Honsell (Trieste)

* Marta Papagni (Costa Masnaga)

Farm Cultural Park (Favara, Sicilia)
farmculturalpark


faro

AMBASCIATORI sono coloro che hanno sostenuto/sostengono il progetto impegnandosi nella comunicazione e nella divulgazione dei suoi contenuti, generando contatti, interesse e coinvolgimento nell’iniziativa. Iper-ambasciatori sono coloro la cui azione è particolarmente determinante per le connessioni che generano con altri ambasciatori, istituzioni ecc.

Ambasciatori/ambasciatrici: Carmen Accaputo; Maura Angels; Eleonora Bartolommei; Stefano Bellanda; Federica Betti; Marcello Carrozzino; Valentina Carta; Sara Cioni; Elena Condemi; Daniela Dabene; Tiziana Falorni; Alessandra Fantaroni; Cristina Franchi; Michaela Gamalero; Pierpaolo Marrone; Danio Miserocchi; Cristina La Motta; Moira Mameli; Anita Milano; Francesca Mondei; Fausto Moriani; Elena Mosti; Angela Nava Mambretti; Silvia Nejrotti; Chiara Pistoia; Linda Pitto; Fortunata Romeo; Katia Rossi; Roberto Scarpa; Ambrogina Vigezzi; Paola Valentini; Massimiliano Pachetti

Iper-ambasciatori/iper-ambasciatrici: Matteo Bensi; Giuliana Beretta; Biagina Brancaccio; Vincenzo Brogi; Paola Carluccio; Gabriella Carrozzo; Cristina Daglio; Gabriella De Fino; Duccio Demetrio; Emanuela Fellin; Carla Freschi; Maria Antonella Galanti; Nerina Garofalo; Alfonso Maurizio Iacono; Ignazio Licciardi; Lina Lippolis; Manuela Lotti; Giovanni Mari; Fernando Mellea; Domenico Nicoletti; Daria Palotti [autrice dell’immagine logo]; Mariagrazia Raffaeli; Livio Rossetti [pagina su Academia.edu]; Giorgio Testa; Giancarlo Sciascia; Manuela Simoncini; Giovanni Zoppoli; Florinda Saieva, Andrea Bartoli (Favara); Emanuele Tuccio; Elisa Andretti; Liborio Grizzaffi; Antonio Panella & Susanna Groppello; Amalia Iavazzo; Fabrizio Lipani

Organizzazioni, Associazioni, Scuole ecc.:

Armunia (Castiglioncello): Presidente dal 2015 Vincenzo Brogi; Direttori artistici, Angela Fumarola e Fabio Masi. Qui ho avuto innumerevoli occasioni di sperimentazioni e incontri. La mia prima esperienza di filosofia con i bambini la devo all’idea e alla fiducia di Vincenzo Brogi, che mi propose nel 2005 di pensare a un progetto per le Scuole dell’infanzia comunali di Rosignano Marittimo, nell’ambito di un progetto con il Prof. Alfonso Maurizio Iacono (Università di Pisa)
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Farm Cultural Park (Favara, Sicilia)
farmculturalpark

– tsm|STEP – Scuola per il governo del territorio e del paesaggio della Provincia Autonoma di Trento
[http://iovivoqui.tsm.tn.it/2015/la-prima-scuola/passi-nelle-utopie-elementari-e-di-confine]
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– Movimento di Cooperazione Educativa (segnalazione del progetto alla mailing list dei soci)
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Centro territoriale Mammut Napoli, Scampia
mammutnapoli

– Associazione >Meta A.p.s. (Bari, Salerno)

Meta-ioesofia

Punto a capo editrice
puntoacapo

Polline Art (Favara, AG)

pollineart-logo

Réclame Comunicazione (Noci, Puglia)

reclame

Istituzioni pubbliche:

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Comune di Cascina (PI)

lunaeporcospino
La Luna e il Porcospino
(Biblioteca delle ragazze e dei ragazzi comunale di Cascina, Pisa)

Articoli/interviste su:

lavitascolastica
La Vita Scolastica (La rivista dell’istruzione primaria, Giunti Editore)

http://www.giuntiscuola.it/lavitascolastica/magazine/articoli/filosofia-in-gioco-con-i-bambini/

meridionews

articoloutopie

http://meridionews.it/articolo/42561/un-filosofo-raccoglie-le-utopie-dei-bambini-italiani-in-sicilia-esperimento-a-gela-corleone-e-favara/