Cosa si può fare di insolito sull’isola di utopia?

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Nell’ambito del progetto “Utopie elementari e di confine”, pensando a come passare il tempo sull’isola, emergono punti di vista anche sull’esistente: il desiderio entra in tensione con il senso di realtà, mentre il senso di possibilità introduce scenari auspicabili, di cui tener conto. La domanda è: cosa farei sull’isola di utopia, che qui non posso fare?

Ecco alcune idee:

Dalla classe II B, Scuola primaria Clarina, a.s. 2014/2015

Bambina: Qui non posso comprarmi un gatto, invece sull’isola potrei, ma dovrei essere insieme alla mamma per farmi prestare i soldi. Lì vorrei giocare con i miei amici grandi anche maschi dai 5 ai 9 anni. Qui non posso perché il mio fratellino vuole sempre giocare con me. Se sull’isola ci sarà anche la mamma lo farà addormentare.

Bambino: Sull’isola io vorrei dormire anche durante le ore di scuola, qui non posso perché mi danno una nota. Vorrei giocare tutto il tempo libero, qui non posso perché non ci sono luna park.

Bambino: Sull’isola vorrei arrampicarmi dappertutto e vedermi sempre con i miei amici tutto il giorno. Vorrei fare matematica per due ore e italiano per un’ora. Dovremmo alternare venti giorni di vacanza e uno solo di scuola.

Bambina: Qui non posso scatenarmi, né a casa, né a scuola, perché sennò mi becco un castigo. Invece nella nostra isola sì, perché a scuola c’è una sala giochi e il luna park. A casa posso fare quello che voglio.

Bambina: Nella nostra isola vorrei esplorare il mondo e guardare le piante strane. Qui la scuola è seria e si fanno troppi compiti a mio parere.

Bambino: Io vorrei andare su una nave in tutto il mondo. Vorrei andare a caccia nel bosco, a cacciare il leone e il leopardo.

Bambina: Sull’isola potrei giocare con i cuccioli di cavalli, asini, mucche, agnelli e zebre.

Bambina: Sull’isola vorrei andare in altalena. Vorrei andare al cinema, vorrei usare la lavagna interattiva e avere un’altra lavagna per disegnare.

Bambino: Sull’isola vorrei dei giochi belli e vorrei un luna park con le giostre. Vorrei anche lo scivolo e una piscina grande, e il mare, naturalmente, per giocare. Vorrei anche tante caramelle, chewing gum e torte. Vorrei che la mia casa fosse un aereo, pilotato dai miei genitori, così possiamo vedere il paesaggio. Vorrei una pistola finta, due spade e due fucili, due mitragliatrici, tutto finto, per giocare con il mio fratellino che si chiama Marius ed è più piccolo di me.

Bambino: Sull’isola io vorrei costruire un luna park; qui non lo posso fare perché ci sono tante ore di lezione…

Bambina: Sull’isola non vorrei fare nessun lavoro, se proprio vorrei insegnare nuoto, anche se là non c’è il trampolino. Vorrei andare al mare tutti i giorni, come piace a mia mamma.

Bambina: Qui non posso decidere tanto e lo vorrei fare sull’isola, perché così posso fare quello che voglio; così posso fare più sport o meno sport, come decido io; posso mangiare quello che mi piace e prepararmi da sola le cose. Sull’isola vorrei esplorare e soprattutto avere il tempo di farlo, qui non lo posso fare. Quando qui vado nel bosco non posso mai esplorare i contorni della stradina e non posso mai portarmi a casa ricordi (sassi, bastoni e cose piuttosto particolari).

Bambino: sulla nostra isola io vorrei stare fino alle sei di sera in sala giochi. Qui non lo posso fare perché mia mamma mi sgriderebbe. Poi con lo scivolo magico vorrei andare a Napoli una settimana.

Bambina: Sull’isola io potrei dare tutti i giorni da mangiare e da bere agli animali, cosa che qui non posso fare, perché non ho animali. I miei genitori non mi lasciano comprarne, mi dicono che è troppo faticoso prendersi cura di un animale.

Bambina: Sull’isola potrei andare a scuola quando voglio e divertirmi un mondo, mentre nella vera scuola devi alzarti alle 7.00 di mattina, devi solo scrivere e soffrire e non puoi far durare la ricreazione quanto vuoi.

Bambina: Sull’isola vorrei andare al luna park, anche se sarebbe meglio non usare l’elettricità. Però lì mi divertirei. vorrei anche bere il caffè con i miei amici e poi sdraiarmi a guardare le stelle. A pranzo e colazione vorrei mangiare gelato. Poi vorrei andare a chiamare gli amici: io chiamerei Lisa, poi lei viene con me e chiamiamo qualcun altro, e così via come un treno.

Bambino: sull’isola vorrei fare il camionista. Qui non lo posso fare perché la mia mamma e il mio papà non hanno abbastanza soldi per comprarmi un camion da 28 ruote. Per avere quel camion devo fare le commissioni che mi dice la mamma.

Bambino: Sull’isola vorrei giocare, chiamerei i miei amici e poi andrei in bici in montagna. Qui non posso perché la mamma non mi lascia.

Bambino: Vorrei andare sempre al luna park. Qua la mamma non mi lascia, perché vuole camminare sempre. Vorrei giocare dalla mattina alla sera a calcio.

Bambino: Nella nostra isola io vorrei fare una cosa che solo i grandi possono fare: il guardiano dell’isola. Vorrei vivere lì con i miei amici, perché qui mia mamma mi sgrida ogni giorno, anche mio fratello e mio papà mi sgridano, anche per i brutti voti delle verifiche e nelle pagelle.


Classe II A, Scuola primaria Clarina, a.s. 2014/2015

Bambina: Io sull’isola vorrei ballare con Arianna e Jihen perché mi piace ballare. A ballare ci andrei la sera. Poi mi piacerebbe fare la dottoressa con Cristian perché mi piace curare gli ammalati. Andrei a fare la dottoressa la mattina.

Bambino: Vorrei giocare a calcio perché è uno sport di movimento, oppure fare il falegname perché posso fare molte opere d’arte, o il pompiere perché lo fa il mio papà e per aiutare le altre persone, o andare con il traghetto a esplorare il mare e andare a pescare con Davide.

Bambina: Io vorrei stare sul traghetto insieme a Camilla, Veronica, Jihen, Afnen a giocare alla corda perché posso stare da sola senza maschi che ci disturbano. Io mi alzerei tutti i giorni la mattina presto, giocherei a memory con le mie amiche, a mamma e papà, a tris, a sudoku, con le bambole e con i nostri travestimenti vecchi. Giocherei con le mie amiche, con la mia mamma e il mio papà. Io vorrei anche ballare il tango con Afnen e farle vedere le mie acrobazie da ginnastica ritmica. Mi vorrei portare dietro anche il mio criceto Scricciolo per farmi compagnia quande è sera. E mi voglio leggere la Bibbia in silenzio senza rumori.

Bambina: Io vorrei andare in giro per l’isola a piedi, in bici, a cavallo e mi porterei un libretto da scrivere e mi fermerei un po’ a giocare con gli animali e a pitturare. Ritornerei a casa al tramonto. Adesso vi spiego che animali vedrei: conigli, gufi, orsi piccoli, lupi, chiocciole, farfalle, tartarughe. Vorrei costruire un orto con gli amici e frutteti. Nell’orto ci pianterei insalata, fagiolini, pomodori, zucchine, cavolfiori, patate e invece nel frutteto pianterei meli, pruni, peri, aranci, ciliegi.

Bambino: Io vorrei pescare con chi vuole e poi fare una grigliata con tutti. Vorrei anche fare un orto per non uccidere i pesci e coltiverei verdure e alberi da frutto. Vorrei anche allevare animali per mangiare e darei a tutti il cibo. Vorrei allevare mucche, pecore, galline…

Bambino: Io nell’isola vorrei fare il calciatore e l’allenatore per far imparare i calciatori scarsi.
Vorrei pescare con i miei amici a fare una grigliata insieme.
Vorrei fare quadri da regalare ai miei compagni.
Vorrei organizzare una festa con Federico e invitare i miei compagni.
Vorrei regalare una scuola alla maestra Giovanna.

Bambina: Vorrei andare al parco con tutti i miei amici, Ilaria, Lirjana, Devin, mio fratello. Vorrei essere l’allenatrice di basket perché mi piace, mi piacerebbe fare la subacquea e trovare una perla in fondo al mare e trovare un bel diamante sotto terra e vedere un vero orso e un lupo. Andrei in spiaggia con Ilaria, Lirjana, Devin, Davide e mio fratello. Andrei a dormire tardi.

Bambino: Io vorrei vivere su una nave da crociera con Arianna, Lirjana, Mattia e Devin perché mi piace stare in compagnia. Costruirei tante belle statue di vetro grandi e le metterei in mezzo all’isola perché così l’isola sarebbe più bella. Andrei a visitare tutta l’isola con i miei amici perché mi piace scoprire tante cose. Farei un orto e pianterei carote, insalata, peperoni, pomodori, cavolfiori, fragole, meli e un banano.

Bambina: Vorrei costruire delle piccole sculture di vetro di fiori, di ragazzi, di oggetti e le venderei e quelle che avanzano me le terrei. Vorrei avere un ufficio (un laboratorio) tutto mio per lavorare il legno per fare mobili e comodini.
Vorrei vendere berretti di ogni tipo, però fatti da me, perché mi piace cucire e vorrei fare lana di ogni tipo e vorrei avere una bancarella tutta mia.

Bambino: A me piacerebbe andare in giro con Mattia e mio fratello sul mio kajak per fare immersioni e trovare oggetti antichi o di valore. Una volta trovati, li dividerei con Mattia e mio fratello.
A me piacerebbe anche costruire una torre altissima dove mi potrei lanciare e aprire il paracadute insieme a mio fratello, Mattia, Devin e altri miei amici.

Bambina: Io sull’sola al mattino vorrei nuotare con Monica perché mi piace nuotare con la mia migliore amica. Mi piacerebbe pescare con Monica perché così poi possiamo mangiare i pesci insieme. Mi piacerebbe coltivare con Monica un orto tutto nostro con gli ortaggi che ci piacciono. Mi piacerebbe esplorare il mare intorno all’isola sul traghetto con Monica.

Bambino: Io andrei sull’isola con i miei amici, maestre e genitori della nostra seconda. Dividerei le persone in due squadre. Una squadra sta nel mare a pescare tonni, marlin, acciughe, sardine, serra, lecce, sgombri e altri pesci (molto probabilmente questi pesci esistono tutti). Per questo lavoro metterei Ilaria, Monica e Lirjana a fare collane con i coralli. Devin, Mattia, Davide, Alessandro ed io peschiamo tutto il giorno.
L’altra squadra invece sta a lavorare il legno; metterei i Cristian (ce ne sono 2, 3 se consideriamo Christian-con H), e poi Anna; col metallo ci stanno a lavorare Jihen, Romina e Arianna; a lavorare il vetro metto Arian, Veronica, Elisa e Afnen; a coltivare Sara e Aylin.
Il giorno dopo facciamo viceversa e avanti così per tutti gli anni; ci si scambia sempre i compiti.
Le maestre si rilassano sulla spiaggia e nuotano, stessa cosa per i genitori.
Ogni sera ci saranno festeggiamenti con tutte le cose che abbiamo fatto; giochiamo, mangiamo quello che abbiamo pescato.

Bambino: Vorrei fare l’allenatore di basket per far imparare le regole. Vorrei scalare le montagne per uccidere gli anuimali con la mitragliatrice e mi farei le pellicce e mangerei la carne. Vorrei fare il poliziotto con mio fratello per catturare i cattivi.
Vorrei fare l’imbianchino perché mi piace colorare (non si è confuso con “pittore” perché ha espressamente chiesto come si chiama chi colora le pareti).

Bambina: Io vorrei arrampicarmi tutti i giorni sugli alberi perché mi piace arrampicarmi e vorrei farlo con i miei genitori. Il pomeriggio vorrei farmi una “sguazzata” in mare e divertirmi tanto a (nuotare a) fare la rana, dorso e le bracciate.
Vorrei raccogliere le uova delle galline, il latte delle mucche, gli ortaggi come lo zenzero (?; credo non sappia con precisione cosa sia; forse le piace la parola), le patate, le zucche, le zucchine, i pomodori, le fragole, le lattughine, gli spinaci, il grano saraceno, il grano, il granoturco e il riso. Di notte andrei di nascosto se ci sono degli intrusi. Poi vado a letto a dormire.

Bambina: Io sull’isola andrei da sola e di nascosto a esplorare l’isola. Io andrei da sola altrimenti se non fossi da sola, mia mamma si preoccuperebbe e così mia mamma me l’avrebbe impedito. Avrei un diario segreto dove ci scriverei i miei viaggi, cosa ho scoperto, chi ho conosciuto, se mi è piaciuto. Avrei una stanza segreta in cui scriverei tutti i miei appunti, magari non una stanza, ma una casetta piccola piccola tutta mia senza sorella, l’altra sorella, il fratello, la mamma, il papà, tutti i parenti e gli amici. Il pomeriggio andrei a nuotare in piscina con Fatima (mia sorella) che è proprio in mezzo alle casa tutte messe in cerchio; la piscina sarà nostra per 4 ore! Passerei tutto il resto del giorno a giocare con i miei amici.

Bambino: Io vorrei guidare un’automobile rossa con tutti i bambini, tranne uno. Per non inquinare metto un tappo nel tubo di scarico. Mangerei con Federico il pesce grigliato. Costruirei case e alberghi per i poveri e vorrei vicino a casa mia un orto con melo, pero, banano, arancio, ciliegio. Vorrei giocare una partita di calcio fra Italia e Juve e tiferei Italia.

Bambina: Io vorrei fare molte passeggiate lunghe con la mia famiglia con la bicicletta. Esplorerei molti boschi, starei tanti giorni e dormirei in tenda.
Vorrei coltivare un orto con la mia famiglia e coltiverei ciliegi, vigne, patate, pomodori, meli, peri e molti fiori colorati e profumati.
Vorrei avere tanti animali per giocarci quando non so cosa fare; vorrei avere un cavallo, due cani e un gatto bianco e nero.

Bambino: Io vorrei fare il pompiere perché senza un pompiere l’isola andrebbe a fuoco e nessuno riuscirebbe a salvarsi. Vorrei fare l’insegnante perché senza la scuola non sai fare niente. A me piacerebbe aiutare a costruire le case e pitturare i muri. A me piacerebbe fare il poliziotto perché altrimenti non ci stanno le regole (le regole non vengono rispettate).

Bambino: Io vorrei lavorare il legno perché mi piace fare sculture di animali diversi con i miei amici. Mi piacerebbe anche cavalcare un cavallo con i miei amici e insegnare a cavalcare agli altri.
Io vorrei andare in giro per l’isola e certe volte fermarmi a pitturare con le tempere e disegnare le cose che vedo. Poi vorrei andare con la nostra classe e quella di Rosignano in cima alla vetta dell’isola. Vorrei anche buttarmi sul letto e sognare quasi tutti i quadri panoramici (i quadri di paesaggi)
Io e mio papà saremmo allenatori di pallavolo in una grandissima palestra, così grande che ci starebbero tutti.
Io e mio papà insegneremmo anche ai ragazzi delle medie, delle superiori e dell’università.